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Bova: "Nostri concorsi incentrati su massima trasparenza" PDF Stampa E-mail
Giovedì 16 Aprile 2009 22:41

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di Grazia Candido - “Garantire pari opportunità a tutti i candidati seguendo il criterio incentrato sulla massima trasparenza”.
Il presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Bova non ha dubbi e se qualcuno avesse ancora oggi qualche perplessità sui prossimi concorsi regionali,  la cui prova preselettiva si svolgerà dal 22 giugno sino al 26 dello stesso mese, e proprio lo stesso amministratore ad esporre minuziosamente tutte le procedure che investiranno i 170 posti ambiti dai 1700 concorrenti. 
Ad illustrare questo pomeriggio nella sala delle commissioni, l’iter burocratico e lo svolgimento delle prove scritte insieme al presidente Bova, il coordinatore delle preselezioni, l’ingegnere Plinio Venturini che si è soffermato sui contenuti dei test d’esame scelti per i gruppi di concorsi per dirigente, laureati e diplomati.
“Sarà una selezione vera, rigorosa ed oggettiva lontana dai bagliori di periodi politici e caratterizzata da meccanismi selettivi trasparenti ma altamente difficili da violare. Le prove d’esame sono due per i concorsi attinenti le qualifiche dirigenziali ed una per i restanti concorsi – esordisce il presidente Bova – La prova scritta consisterà in un questionario di 50 domande con 3 risposte di cui una sola sarà quella giusta. La novità questa volta è che su 50 domande, 45 saranno quesiti professionali e non più di cultura generale, e le restanti 5 domande saranno attinenti ad una delle 4 lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo) indicate nel bando di concorso e prescelta dal candidato che la potrà cambiare anche il giorno stesso dell’esame. In più, il questionario di domande professionali sarà estratto da apposite banche dati direttamente in sede d’esame e con criteri di assoluta casualità”.
Ma le novità non finiscono qui perché per questi 170 ambiti posti, il presidente e tutto il suo team hanno pensato oltre ad “una simulazione pubblica che si svolgerà 10 giorni prima della preselezione per spiegare meglio le procedure concorsuali”, di “costituire per ciascun concorso, 4 diversi archivi ognuno dei quali composto da 450 domande con tre risposte, pari cioè a 10 volte il numero di domande da estrarre”.
“Ogni candidato – sottolinea Bova – sosterrà la prova scritta, il cui tempo a disposizione è di 50 minuti, su un questionario d’esame diverso da qualsiasi altro candidato, ma di contenuto sostanzialmente identico. Saranno ammessi alla successiva prova d’esame i candidati che nella prova scritta avranno conseguito un punteggio pari o superiore a 21/30. Per le qualifiche dirigenziali, il concorrente dovrà aver riportato in ciascuna delle prove scritte, una votazione non inferiore a 21/30”.
Ed ancora, al termine di ciascuna sessione giornaliera delle prove d’esame, la commissione procederà immediatamente alla lettura ottica ed alla valutazione delle schede-risposte in seduta pubblica: i candidati potranno quindi, assistere alla correzione delle schede attraverso sistemi audio-video in sale appositamente attrezzate.
Solo tutti i concorrenti ammessi a sostenere la prova orale presenteranno il cartaceo dei titoli necessari e richiesti dai concorsi in modo “da evitare inutili ammassi di documenti – conclude Venturini -  e per le prime fasi concorsuali, incentrare tutta l’attenzione sul procedimento amministrativo”.
Il materiale didattico-documentale è stato messo a disposizione dei candidati in forma scaglionata dallo  scorso 1° aprile sui siti www.regione.calabria.it e www.cnipec.it.

 
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